Smart Coaching: in azienda ogni attore ha il suo ruolo

Le esigenze individuali del lavoratore, per quanto spesso sembrino essere molto lontane da quelle dell’azienda, in realtà hanno con queste ultime molti più punti di contatto di quanto si possa immaginare.
Ed è proprio questa l’ idea alla base di Italian Smart Working, l’approccio di organizzazione aziendale con la quale evidenziamo alle PMI nostre clienti come le esigenze individuali del lavoratore possano essere non solo complementari ma anche potenzianti rispetto alle esigenze e agli obiettivi aziendali.

Infatti, lo smart working comprende una vasta gamma di approcci che spaziano dalla flessibilità dell’orario e del luogo di lavoro sino alla creazione di nuove forme di welfare aziendale. Ma la pluralità degli approcci sottintende un comune denominatore: il presupposto di partenza è che ogni soggetto attivo diventi consapevole di avere la possibilità e la responsabilità di fare la sua parte per migliorare le condizioni di lavoro e i risultati che si ottengono.

IL RUOLO DEI MANAGER NEI PROGETTI DI SMART COACHING

Gli elementi fondamentali in questa nuova concezione sono molti e vedono in azione una molteplicità di attori. In primis, ovviamente, i vertici manageriali.
Per attivare con successo un progetto di smart working, è infatti dai manager che deve partire la necessità del cambiamento e la capacità di comunicarlo in maniera efficace a colleghi e collaboratori e successivamente, con un effetto domino, anche ai fornitori, ai clienti, e a tutti gli altri stakeholders che interagiscono con l’azienda smart.

Questi devono – se non lo hanno già fatto – cambiare la loro idea di leadership, comprendendo che il management deve essere di tipo partecipativo, tale da sviluppare un ambiente di lavoro basato sulla fiducia e sulla responsabilizzazione.
Devono avere cura delle persone e non considerare il loro lavoro solo come fonte di guadagno. Spronare i dipendenti cercando di conoscere i loro bisogni ma anche le loro motivazioni:

Il manager, con l’aiuto dei suoi collaboratori, si trasforma in un allenatore, un coach, che aiuta le persone a sviluppare le proprie capacità individuali e, attraverso il miglioramento dell’efficienza personale e della qualità della comunicazione e delle relazioni, aumenta la produttività aziendale.

Deve essere in grado di favorire la collaborazione tra le varie figure e pianificare il lavoro di squadra. Questo tipo di comportamento consente di sviluppare strategie di miglioramento per produrre risultati concreti, di strutturare piani d’azione concreti per ottenere determinati risultati e trasformare quindi in realtà tutti i progetti e gli obiettivi prestabiliti.

In questa partita contro le resistenze al cambiamento, il manager ha la regina che può fargli davvero fare scacco matto: questa regina si chiama smart coaching, ed è il risultato originale dell’applicazione del coaching ai progetti di smart working.
Noi di Italian Smart Working, infatti, venendo dalla duplice esperienza del management e del coaching, ci siamo resi conto di avere tra le mani un’arma straordinaria, purtroppo ancora poco conosciuta: la capacità di definire correttamente e di raggiungere – e aiutare a raggiungere – gli obiettivi aziendali, facendo leva sulla fiducia, sull’autonomia, sulla motivazione e sul senso di responsabilità. Se vuoi scoprire di più sul coaching applicato allo smart working, ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo.

COME DEVONO COMPORTARSI I LAVORATORI NEI PROGETTI DI SMART COACHING

Il personale deve essere disponibile a riconsiderare il proprio ruolo, ragionando in un’ottica di flessibilità e di possibilità di creare maggiori sinergie con il management e l’azienda stessa. Il lavoratore deve avere voglia di fare proprio e portare avanti l’impegno dell’azienda al di fuori dei soli ambiti dell’attività d’impresa.

La collaborazione con gli altri colleghi deve essere costante e protesa verso obiettivi comuni, così come è importante che le risorse umane abbiamo la possibilità d’interagire con l’ambiente di lavoro. In questo senso è fondamentale anche il ruolo giocato dalla tecnologia a disposizione che consente nuove forme di lavoro e d’interazione tra il personale.

MONITORAGGIO DEI RISULTATI PER UN EFFICACE SMART COACHING

Ai quadri dirigenziali e alle risorse umane spetta anche il monitoraggio costante delle attività, un’analisi dei risultati ottenuti per capire i punti di forza e quelli di debolezza della strategia avviata. Senza un’adeguata e costante misurazione dei risultati, infatti, si corre il rischio di perdersi nell’azione di fare, senza tuttavia avere ben chiara l’idea di dove quel “fare” sta portando, se stessi nel ruolo di imprenditore e manager, e i propri collaboratori, egualmente responsabili dei risultati aziendali.
Pertanto, l’imprenditore e il manager coach deve analizzare e valutare le performance dei singoli e dei gruppi; così come l’ HR, oltre a formare i lavoratori, è chiamato a gestire e amministrare il personale in base alla nuova politica aziendale, ai risultati già raggiunti e quelli a cui il team di lavoro aspira.

La nostra sfida, con Italian Smart Working è quella di portare la nuova filosofia del lavoro all’interno delle PMI. La nostra missione è prepararle al cambiamento attraverso un approccio integrato di consulenza strategica, coaching e innovazione digitale e accompagnarle nella gestione di questo cambiamento sia sul piano strategico che su quello organizzativo ed economico.

Se anche tu desideri migliorare il tuo approccio alla gestione della tua azienda, chiamaci al +39 081 1867 1291, oppure scrivi a info@oltriamo.com!

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